Anziani soli e indigenti, arriva la pdl regionale che regola la convivenza nella stessa casa di persone che possono farsi compagnia

| Categoria: Attualità
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I Consiglieri Nicola Eugenio Romagnuolo, Armandino d’Egidio, Paola Matteo e Quintino Pallante hanno presentato una proposta di legge regionale avente da oggetto: “Norme in materia di cohousing a tutela delle persone anziane”. L’iniziativa legislativa mira a codificare nel complesso normativo regionale il cohousing quale forma di convivenza in cui persone anziane sole, che non possono contare sull’assistenza di familiare e che usufruiscono di una pensione di poche centinaia di euro al mese, si uniscono con altre della stessa età per dividere spese e farsi compagnia. La pdl prevede che i soggetti detentori di un’abitazione da mettere a disposizione di altre persone per essere ospitate e queste ultime siano messe in conto da un’organizzazione intermedia di volontariato al fine di creare il rapporto di cohousing. Tale attività deve essere svolta a titolo gratuito. La proposta di legge prevede poi una regolazione dei rapporti tra i soggetti interessati alla coabitazione: 1- la persona ospitante non può richiedere alcun canone di locazione all'ospitato; 2 – l’ospitante può richiedere all’ospitato la partecipazione alle sperse relative alle utenze domestiche e a quelle concernenti le necessità alimentari; 3- l’ospitato non può fornire all’ospitante servizi di carattere infermieristico, sanitario e assistenziale; 4 - l’ospitato, a titolo essenzialmente gratuito, può fornire all’interno dell’abitazione dell’ospitante piccoli lavori di manutenzione domestica e offrire sostegno per risolvere semplici problemi di vita quotidiana; 5 – entrambi i soggetti, ospitanti ed ospitato, hanno l’obbligo di iscriversi al registro del cohousing tenuto dall’Associazione di intermediaria; 6- il numero dei soggetti deve essere adeguato alla grandezza della casa e non più superare le 4 unità. La proposta di legge passa ora all’esame della Commissione consiliare competente per l’espressione del parere di rito per giungere poi all’attenzione finale del Consiglio regionale

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