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Kickboxing, ancora successi per la scuola bojanese

| di Antonio Sinibaldi
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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THE DAY AFTER. Dopo una notte serena, il primo pensiero è stato rivivere un po' di quelle emozioni provate ieri durante la gara di Trasacco (AQ). Dopo esserci dimenati tra i tanti autovelox lungo il percorso e dopo aver sbagliato almeno un paio di volte la strada (complice la nostra poca dimestichezza con i navigatori) Io e il maestro Gabriele per farci coraggio diciamo che il fatto di sbagliare strada ogni volta porta bene. (Che ci vuoi capire con questa psicologia??) Arriviamo quasi in orario a destinazione. Facciamo in nostro ingresso nella palestra comunale e un folto numero di  genitori, maestri e sostenitori dei tanti atleti iscritti alla gara ci impedivano quasi di entrare, (al primo impatto ci era sembrato un po' piccolo il posto per un evento del genere) avete presente Nazzukao nei film del mitico Van Damme dove c'era gente appollaiata da ogni parte bhe!! più  o meno. Fortunatamente il nostro presentimento (ma dove siamo capitati??) si è rivelato infondato in quanto l'ottima regia della signora Diana D'Amico responsabile della FIKBMS Abruzzo che abbiamo avuto il piacere di conoscere e il maestro Maurizio Pollicelli hanno fatto in modo che la gara si svolgesse nel migliore dei modi. Il primo pensiero a entrare in quella palestra mi ha riportato un po' indietro nel tempo  a una gara di tanti anni fa, dove il nostro Maestro Florindo Marchese doveva combattere contro un fortissimo atleta di colore che  si chiamava Eder. La gara doveva svolgersi sul ring montato nella piazza di Boiano ma un interminabile acquazzone fece spostare la manifestazione nella palestra delle scuole (quasi uguale a quella di ieri sera) e la gente in quell'occasione numerosissima cercava di trovare uno spazio da qualsiasi parte pur di assistere a quel mathc, il maestro vinse per KO e fu un successo strepitoso.Mi ha fatto piacere ricordarla anche perché quella fu la mia prima gara di Full!!! (Mannaggia i ricordi) Torniamo alla gara; comincia la categoria 63 junior Addolorato si presenta sul tatami e da lontano vediamo arrivare uno con un fisichetto con muscoli e tatuaggi che mettevano in risalto una gran forma fisica, per scherzo dico ad Addolorato quello è il tuo avversario lui lo guardo dalla testa ai piedi e dice no maestro impossibile è  troppo grande, invece lo scherzo purtroppo non era uno scherzo era proprio quello l"avversario . Abbiamo chiesto all'organizzazione se ci fosse stato uno sbaglio e ci hanno risposto che nella sua categoria non aveva avversari e lo hanno spostato a quella superiore
Per farla breve, parliamo col nostro ragazzo fiero ci risponde che vuole provare. Accettiamo la sfida ma con riserva che se ci sarebbero state grandi difficoltà avremmo fermato il match. 
Il risultato lo sapete vince il primo e si ripete subito dopo nella finale con un altro strepitoso  combattimento Ad alternarsi sul tatami Andrea Albanase di fronte a lei l'idolo di casa Maria Ciaffone (campionessa italiana Low kick) dopo una prima ripresa di studio dove la nostra atleta subisce un paio di colpi al viso che sono due autentiche legnate, la nostra atleta prova a reagire ma torna all'angolo abbastanza provata. Qualche consiglio per provare a cambiare tattica e nel secondo round succede quello che non credi possibbile con avversari di questo livello, Geb/diretto/circolare six all'addome doppiato da uno spettacolare calcio ad ascia che centra in pieno il volto della Ciaffone da li in poi non c'è più niente da fare  un'altra valanga di tecniche spettacolari. Andrea supera brillantemente anche il mathc successivo. La madre che per la prima volta è venuta a una sua gara prova a mimetizzare quelle lacrime di gioia e si lascia andare in un forte e caloroso abbraccio che spazza via tutta la preoccupazione e la tensione accumulata fino a quel momento. Quella palestra che all'inizio sembrava buia un po' sgualcinata all'improvviso appariva come se ci fosse più luce sembrava più bella di quando siamo entrati, i nostri due atleti sembravano addirittura florescenti, o forse erano gli occhi della gente illuminati dalle vostre prodezze che davano più luce a ogni angolo buio di quella palestra. Uscire tra gli applausi scroscianti dei presenti i complimenti di arbitri e maestri sono emozioni che non hanno prezzo e che conserveremo nello scrigno dei ricordi. La Leonessa (Andrea) ha riaffilato gli artigli e quel bambino (Addolorato) sta trasformandosi in un giovane guerriero. Grazie ragazzi per queste emozioni; Siamo orgogliosi di voi. Fabrizio&Gabriele.

Antonio Sinibaldi

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