Smaltimento di rifiuti illeciti e maleodoranti: la polizia denuncia un uomo di Ripabottoni

| Categoria: Attualità
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La Polizia di Stato di Termoli ha denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Larino un uomo di Ripabottoni (CB), D.L.G., classe 1967, per i reati di trasporto e smaltimento di rifiuti speciali provenienti da un’azienda agricola/zootecnica di cui lo stesso è titolare, nonché per getto pericoloso di liquidi maleodoranti, distruzione e deturpamento di bellezze naturali.
L’uomo è stato, infatti, colto in flagranza dagli Agenti del Commissariato di P.S. di Termoli mentre era intento a sversare in un bosco, in Contrada Torre Zeppa di Ripabottoni, inquinando in tal modo a valle il Torrente Scorcia Crapa del Prato, una notevole quantità di liquami provenienti dalla propria azienda, trasportati con autobotte di sua proprietà, poi sottoposta a sequestro da parte degli uomini del Commissariato. 
Sembrerebbe che l’uomo avesse l’abitudine di smaltire i rifiuti della sua azienda con tale modalità, sottraendosi, pertanto, alle procedure e ai relativi costi previsti dalla normativa vigente.
Per gli aspetti di competenza verrà, inoltre, attivata l’ARPA Molise per gli ulteriori accertamenti del caso anche in ordine agli oneri di bonifica delle aree deturpate che saranno posti a carico dell’interessato.
Il personale del Commissariato ha inoltre denunciato  all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed indebito percepimento di beneficio, un uomo di Termoli, A.R., di circa 40 anni, che ha ricevuto per mesi il reddito di cittadinanza mentre era sottoposto al regime di affidamento in prova  ai servizi sociali per i precedenti penali a suo carico. L’indagine è scaturita nell’ambito degli ordinari controlli eseguiti dagli agenti del  Commissariato di Termoli  presso la locale Agenzia dell’ I.N.P.S., da cui è emerso che l’uomo aveva omesso di comunicare al citato Ente la propria posizione giuridica, di fatto ostativa alla percezione del bonus. Lo stesso è stato, pertanto,  denunciato dagli agenti per aver violato le norme di cui al D.L. n. 4/2019, avendo percepito indebitamente, da aprile a dicembre del 2019, una somma complessiva di quattro mila euro, nonostante nel periodo di interesse fosse ospite di una comunità terapeutica a spese della Regione Molise. L’I.N.P.S., oltre ad  interrompere l’ulteriore erogazione del sussidio, provvederà al recupero delle somme indebitamente percepite dall’uomo.

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