Agenzie delle Entrate e di servizi, le rappresentanze sindacali si incontrano

| Categoria: Attualità
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Oggi 23 gennaio dalle 10,00 alle 12,00 presso le Direzioni Provinciali dell’Agenzia delle Entrate di Campobasso e Isernia, l’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Termoli, Uffici delle Dogane/Monopoli di Campobasso e Sezione Operativa Territoriale (SOT) delle Dogane di Termoli, si terranno assemblee del personale delle Direzioni Provinciali e Regionali e presidi esterni agli uffici. 
Queste attività sospenderanno i servizi rivolti all’utenza.
I dipendenti delle Agenzie Fiscali hanno deciso di indire Assemblee per svariate ragioni: mancato rinnovo del contratto, carenza di organico, carichi di lavoro, mancata corresponsione del premio di produttività, assenza dei vertici dell’Agenzia delle entrate e delle Dogane e altre ragioni che non stiamo ad elencare ma che concorrono a rallentare le attività lavorative interne con ripercussioni anche sull’utenza.
Si pensi solamente che le Agenzie, Entrate - Dogane /Monopoli sono, ad oggi, prive di Direttori Generali che, decaduti, non sono stati ancora nominati per ragioni di Governo. A causa di mancata previsione di spesa nella legge di Bilancio alcune figure di rilievo all’interno dell’Agenzia delle Entrate sono anch’esse decadute lasciando scoperti servizi di coordinamento di aree e team.
Insomma, siamo alla frutta!! 
UN GOVERNO CHE DI CHIARA GUERRA AGLI EVASORI SENZA RENDERSI CONTO CHE NON HA GENERALI E SOTTOUFFICIALI E CHE QUEI POCHI SOLDATI DI CUI DISPONE SONO VECCHI E AFFAMATI!!!
Si, vecchi!! 
I dipendenti sono tutti di età compresa fra i 55 e 60 anni e solo da pochi giorni qualche nuovo assunto, ancora nei trenta, ha fatto capolino in qualche ufficio.
La carenza di organico la fa da padrona in tutti gli uffici, non solo in quelli delle agenzie fiscali.
Preoccupante è la situazione delle Dogane. Con la BREXIT il traffico di merci sul territorio Nazionale potrebbe aumentare e le risorse di personale potrebbero non riuscire a fronteggiare la mole di lavoro. Le forze schierate in campo non sono sufficienti per una lotta all’evasione così come attesa. I lavoratori delle Agenzie fiscali chiedono il riconoscimento dei loro diritti salariali, una amministrazione strutturata e organizzata per far fronte agli impegni politico/economici presi con i cittadini italiani ed europei e soprattutto un forte incremento (in tempi brevi) di personale dipendente, per garantire la continuità delle lavorazioni a breve e lungo termine. Un tardivo reintegro di personale potrebbe portare alla morte della pubblica amministrazione perché non potrà avvenire quel naturale passaggio di nozioni ed esperienze fra generazioni di lavoratori che si alternano nelle amministrazioni. Le rappresentanze sindacali, firmatarie dello stato di agitazione in atto, e i lavoratori sono impegnate nella ricerca del benessere lavorativo per garantire un miglior servizio ai cittadini e buone lavorazioni alle Agenzie.
 
  FP-CGIL               CISL-FP               UILPA             CONFSAL-UNSA       FLP AGENZIE FISCALI
A. Amantini       M. Della Ventura    V. Bredice               D. Izzi                     S. Di Pasquale

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