Campobasso - Tornano alla carica gli indignati del Molise che si aggiungono al già grande esercito di contestatori del nuovo piano sanitario; in una loro nota fanno le pulci al presidente Frattura sulle promesse fatte in campagna elettorale e dichiarano: "Il governo regionale, in questo importante fattore di welfare sociale, è stato, di fatto, completamente esautorato dal tavolo Massicci che si è sostituito al presidente Frattura e a tutto il consiglio regionale, chiarendo, una volta per tutte, che la Regione Molise è stata estromessa dalle decisioni di competenza e dalle sue funzioni. Nella campagna elettorale che ha portato questa giunta alla gestione della regione Molise non furono fatti mancare, da Frattura, e ancora prima da parte di alcuni consiglieri con interventi, iniziative e parole di fuoco in difesa della sanità pubblica. Ma, al dunque, ora questa maggioranza di centrosinistra si è posta completamente a disposizione del governo per fare quello che il centrodestra non ha osato fare: chiudere senza criteri i piccoli ospedali e non difendere, come promesso in campagna elettorale, con dignità , la sanità di qualità e universale.Quando abbiamo parlato di casta intendevamo proprio questo, bravi amministratori a far salire i loro privilegi, cattivi politici quando si tratta di garantire sicurezza sociale a tutti i cittadini. Noi saremo vicino ai comitati che difendono la sanità pubblica, sosterremo le iniziative dei sindaci che preannunciano iniziative di lotta, denunceremo ai cittadini i gattopardi di maggioranza che si ergono a difesa delle lotte territoriali e li sollecitiamo a prendere posizioni forti e coerenti nelle sedi parlamentari e nella Giunta regionale".