Campobasso - Non si ferma la protesta dei precari dell'azienda Molise Dati, che dopo la firma della nuova convezione il 4 novembre scorso, non sono stati riassunti e si trovano già dallo scorso mese di giugno fuori dall'azienda perchè il loro contratto non è stato rinnovato. Quello che però emerge dalla denuncia fatta dal segretario della Uil Pasquale Guarracino, è che alcuni di questi lavoratori nella speranza di poter tornare a lavorare, magari con un contratto a tempo indeterminato hanno fornito delle prestazioni ma in nero, come dimostrebbero le mail in cui i dipendenti venivano chiamati a svolgere la loro attività .
Intervendo ieri con la stampa nei pressi dell'ingresso dell'azienda Guarracino afferma: "Molise Dati ha continuato ad avvalersi della loro prestazione. Questi ragazzi venivano chiamati, e queste e-mail sono la prova. Hanno lavorato in nero, non avevano contratto, senza soldi, e ora il governatore Frattura, che con l’assessore Petraroia dice di aver risolto la vertenza, gli ha dato anche il benservito. È paradossale che da un lato abbiamo dirigenti strapagati che non riescono a trovare una soluzione e dall’altro chi, dopo essere stato precario per una vita, si ritrova senza lavoro. Ma ancora più assurdo è il fatto che tutti, ma proprio tutti, continuano a ripetere che i fondi ci sono, il capitolo di spesa per i precari non è stato toccato, ma allora, ci domandiamo, perché mandarli via? Su questo punto chiederemo un’ispezione alla Corte dei Conti, vogliamo sapere dove sono finiti i soldi per i precari."
Il segretario Uil conclude poi dicendo di non escludere azioni eclatanti se non si troverà una soluzione adeguata alla vicenda fino ad iniziare lo sciopero della fame.