Gli Indignati tornano a farsi sentire

"Dopo 6 mesi ancora ferma la nostra proposta"

| di La redazione
| Categoria: Comunicati Stampa
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Campobasso - Dopo un periodo di silenzio, forse dovuto alla campagna elettorale per le elezioni ammnistrative, tornano a far sentire la loro voce gli "Indignati del Molise", che lamentano la scarsa considerazione che i consiglieri regionali hanno avuto della loro proposta di riduzione significativa dei costi della politica.

A 6 mesi di distanza dal deposito delle oltre 5000 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, la prima commissione regionale presieduta da Francesco Totaro (Pd), non ha ancora discusso nemmeno una riga, tanto che i promotori del comitato si sono decisi a sollecitare non solo i componenti della commissione, ma anche l'intero consiglio, affinchè la proposta venga messa all'ordine del giorno, per poter essere esaminata.

"la proposta di legge è stata di fatto insabbiata e mai portata all’esame reale della commissione per evidente boicottaggio assenteista dei membri della stessa commissione. Eppure la campagna elettorale di Frattura e della coalizione è stata condotta all’insegna del dimezzamento delle indennità, e su queste parole d’ordine ha chiesto, ed ottenuto, il consenso necessario dai cittadini molisani.

"Il tema è stato oggetto anche di un colloquio tra Frattura e Petraroia con lo stesso Renzi, ma nessun comunicato, nessuna dichiarazione ufficiale ci tranquillizza su una imminente discussione consiliare sul tema, fosse anche per bocciare la proposta di seimila cittadini. Abbiamo tradotto in fatti uno dei valori fondamentali dell’elaborazione teorica della sinistra politica e che è inverata nella Costituzione: la partecipazione consapevole dei cittadini. Fate in modo che il tutto non si traduca nell’ennesima delusione che avallerebbe e motiverebbe la rabbia e la mobilitazione ulteriore dei cittadini indignati".

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